Polveri polimeriche semiflessibili e flessibili
La differenza tra le due classi sta nell'equilibrio tra durezza e flessibilità. Che cosa determina questo equilibrio e dove conviene usare l'una o l'altra?

Le polveri polimeriche ridisperdibili si raggruppano in base a quanta flessibilità danno alla malta. In edilizia i due gruppi più comuni sono le polveri semiflessibili e quelle flessibili. Si producono allo stesso modo; la differenza sta in quanto è duro o morbido il polimero. Per la malta questo significa quanta durezza si cede e quanta flessibilità si guadagna.
Polveri polimeriche semiflessibili
I polimeri semiflessibili danno alla malta adesione e un po' di flessibilità, ma non sacrificano troppo la resistenza a compressione e la durezza superficiale della malta indurita. Si preferiscono dove la malta sarà esposta più a carichi e abrasione che a movimenti.
Proprietà
- Equilibrio tra durezza e flessibilità. Non rendono la malta del tutto flessibile, ma le danno abbastanza flessibilità contro le fessure dovute al ritiro e ai piccoli movimenti.
- Resistenza. Mantengono la resistenza a compressione e all'abrasione della malta; la superficie resta dura.
- Comportamento con la temperatura. La temperatura di transizione vetrosa (Tg) è più alta. Con il caldo si ammorbidiscono meno, ma alle basse temperature perdono flessibilità più in fretta.
Produzione
Si producono come i polimeri flessibili: i monomeri vengono polimerizzati in acqua per polimerizzazione in emulsione, si aggiunge un colloide protettivo e l'emulsione viene trasformata in polvere per essiccazione a spruzzo. La durezza dipende dal rapporto tra i monomeri. Si tiene alta la quota di monomeri duri come l'acetato di vinile, così la Tg sale.
Applicazioni
- Adesivi standard per piastrelle. Aumentano l'adesione; bastano negli adesivi per cui non è richiesta la deformabilità.
- Malte da ripristino e massetti. Aumentano adesione e resistenza a flessione, mantenendo durezza superficiale e resistenza all'abrasione.
- Adesivi per cappotto. Rafforzano l'adesione del pannello isolante al muro.
Polveri polimeriche flessibili
I polimeri flessibili permettono alla malta indurita di deformarsi e flettersi senza rompersi. Si usano dove il supporto si muove per movimenti termici, vibrazioni o ritiro, e nei prodotti che richiedono la capacità di ponte sulle fessure (crack-bridging).
Proprietà
- Elevata flessibilità. La malta può deformarsi di più senza rompersi e fare da ponte sulle fessure capillari.
- Bassa durezza. Il film polimerico è morbido. In cambio la resistenza a compressione e la durezza superficiale della malta calano un po'.
- Flessibilità al freddo. Con una Tg bassa, restano flessibili anche alle basse temperature.
Produzione
Il processo è lo stesso: polimerizzazione in emulsione, colloide protettivo ed essiccazione a spruzzo. La flessibilità non viene da un plastificante aggiunto in seguito, ma dalla struttura stessa del polimero. Si aumenta la quota di etilene o di monomeri acrilici morbidi, la Tg scende e il polimero diventa flessibile di per sé.
Applicazioni
- Adesivi flessibili per piastrelle. Negli adesivi di classe S1 e S2 (deformabili), soprattutto su pavimenti riscaldati, in facciata e con piastrelle di grande formato.
- Malte impermeabilizzanti. Danno agli impermeabilizzanti da applicare a pennello la capacità di ponte sulle fessure.
- Stucchi per fughe e intonaci flessibili. Riducono fessure e distacchi sulle superfici soggette a movimenti termici.
Quale scegliere?
Se dalla malta ci si aspetta soprattutto resistenza meccanica, durezza superficiale e resistenza all'abrasione, è più adatto il polimero semiflessibile. Se il supporto si muove o serve la capacità di ponte sulle fessure, ad esempio in un adesivo flessibile per piastrelle o in un impermeabilizzante a pennello, si sceglie il polimero flessibile. Possiamo aiutarvi a capire quale, e in che quantità, è adatto alla vostra formulazione.
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